In questi ultimi tempi gli e-book abbondano su internet. Se addirittura un megastore online come Amazon vende più libri in formato elettronico che in formato cartaceo (come riporta il britannico Guardian), significa che qualcosa si sta muovendo. Di certo un mare di denaro che si sposterà dai canali classici di distribuzione (la Feltrinelli, per intenderci) verso gli acquisti online. Certo, è pur vero che l’Europa è sempre restia ad accogliere le novità americane, tuttavia prima o poi questa “moda” contagerà anche il vecchio continente.
Sarà l’iPad di Apple ad accendere la miccia? Lo vedremo. Di certo, il prossimo decennio sarà ricordato come quello della seconda rivoluzione digitale, capace di spostare verso i supporti digitali lo strumento fino ad adesso più incolume al passaggio: il libro.
Già oggi è impossibile non imbattersi in siti che permettono di scaricare gratuitamente i grandi classici della letteratura non più coperti da diritto d’autore in una miriade di formati elettronici, alcuni pesanti poche centinaia di KByte.
Ecco allora che si impone la necessità di andare incontro alla novità, in modo da meglio intendere quale potrà essere il futuro dell’editoria digitale. Come? Lo vedremo alla prossima puntata.