South Park Imaginationland

Cliccando sull’immagine in basso verrete magicamente trasportati in una una pagina del mio vecchio blog nella quale ho inserito¹ un brevissimo filmato tratto dalla versione non censurata di South Park Imaginationland (pagina di Wikipediasito ufficiale)².

Come definire questa fortunata produzione americana? Certamente graffiante, pungente, spesso irriverente, a tratti anche stupida, banale e satirico/demenziale, comunque geniale e irresistibile. Va anche aggiunto che appartiene ad un filone fortunatissimo (i Simpson o i Griffin vi dicono nulla?), che gode di moltissimi insospettabili estimatori e di pochissimi denigratori³. D’altronde, non c’è da stupirsi: l’obiettivo è quello di mettere insieme un po’ di quotidiana follia domestica, condita con un po’ di incoscienza e di follia (o forse assurdità ed irrealtà? Vabbè, lasciamo stare le suggestioni letterarie), così da incollare al teleschermo folle di fan-atici disposti a riconoscersi più o meno forzatamente nelle battute più o meno scontate e nelle evoluzioni più o meno ripetibili dei loro eroi e saltare sulle sedie (Cool! Damn it! Snap! Cute!), parlarne con gli amici, copiare battute («Dude, you suck!»).

Insomma, i simpatici bambinetti che vedrete in azione appartengono alla contemporaneità più immatura, crapulona ed ignorante che ci si possa immaginare. Eppure proprio per questo, e forse per il fatto di farsi così oscenamente vanto della propria rozzezza — nel tentativo di attirare ed imbrigliare sempre più le masse, nella corsa al ribasso verso le nefandezze più alla moda —, non possono che trasformarsi in nuovi Messia della risata globale, in maghi dell’intrattenimento da salotto, in acrobati della pagliacciata farsesca in grado di riempire senza troppi rimpianti lo spazio tra due o più turni pubblicitari. Tuttavia, proprio per questo motivo vanno assolutamente guardati, scoperti, apprezzati e goduti. Magari sbracati in divano, con una birra ghiacciata in una mano ed il telecomando nell’altra. Decisamente, in lingua originale, così da apprezzarne le ampie coloriture lessicali. A voi (e ricordatevi di lasciare commenti)!

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P.S. = Se volete lasciare commenti, tornate a questa pagina. Grazie.

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¹ Qui non potevo per varie ragioni.
² Il DVD non è uscito in Italia e forse non uscirà mai, si riferisce alla undicesima serie, episodi 10, 11 e 12; potete guardari online (in inglese) su http://www.southparkstudios.com/episodes.
³ Lost è realmente intriso di filosofia platonica o i moderni filosofi e sociologi incoronano Lost per assenza di idee?

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